Piccoli cambi – da giugno 2020

Dal mese di giugno 2020 queste pagine saranno collegate al dominio MARISTI.IT
Il nuovo indirizzo per leggere e trovare informazioni su Maniunite sarà quindi questo:
www.maristi.it/maniunite

Questo piccolo cambio ci serve per conservare meglio la memoria di questa esperienza e di tutte le persone che ne hanno condiviso il percorso.

lavori in corso

Stiamo ripristinando il sito raccogliendo i dati delle precedenti versioni

riportiamo in questo primo post alcune informazioni e pagine “antiche” del sito Maniunite

Associazione  di volontariato pro-disabili O.N.L.U.S.
“Mani Unite”
Via Pietragoliti,7 Giardini Naxos (Me)
C.F. 96002270831
Iscrizione Registro Regionale Generale delle
Associazioni di Volontariato:
D.A. N. 830 del  29/05/2000
(0942 23457 – 0942 50275
maniunite@supereva.it
sede operativa
via Cannizzoli, Trappitello – Taormina (ME)

Per conoscere l’Associazione Mani Unite

Associazione ONLUS di volontariato pro disabili “MANI UNITE”

E’ composta da un gruppo di persone riunite dal desiderio di mettere a disposizione degli altri un po’ del proprio tempo e delle proprie capacità. Nata circa 15 anni fa dall’esperienza toccante di alcuni amici a contatto con il mondo della disabiltà, raccoglie oggi volontari di età e professione diverse. Scopo di “MANI UNITE” è promuovere una cultura che non emargini le persone “diversamente abili”. Attualmente svolge la propria attività con giovani-adulti aventi problemi di ritardo mentale a vario livello. I Fratelli Maristi collaborano allo sforzo educativo dell’associazione, sia con la partecipazione effettiva nel Consiglio Direttivo per la programmazione dei progetti educativi annuali, sia partecipando alle attività didattico-ricreative programmate, sia promuovendo percorsi di formazione per i volontari; in particolare i Fratelli sono impegnati nel coinvolgendo gli alunni della scuola in esperienze di solidarietà e d’animazione per le persone con ritardo mentale all’interno dell’associazione, e nella realizzazione di iniziative di sensibilizzazione dell’opinione pubblica.
L’Associazione “Mani Unite” si sovvenziona con donazioni private e attività di autofinanziamento per sopperire alle esigenze didattiche ed organizzative. Attualmente sta affrontando lo sforzo consistente di costruire la propria piccola sede su un terreno ricevuto in donazione, per avere una adeguata stabilità ed autonomia, non possibile in sedi ricevute in uso temporaneo e in utilizzo con altri enti.
Ci puoi trovare a Via Pietragoliti, 7 – Giardini Naxos (Me). La sede operativa, aperta il martedì ed il sabato dalle 16.00 alle 18.30 è in Via Francavilla, 6 Trappitello-Taormina (Me)

Puoi contattarci via mail all’indirizzo maniunite@maniunite.com

codice fiscale dell’ASSOCIAZIONE ONLUS MANI UNITE: 96002270831

Ai vecchi tempi – gli inizi di Mani Unite

La vita associativa dal 2000 è stata caratterizzata da alcuni avvenimenti di rilievo:
riconoscimento ufficiale della propria funzione sociale con l’inserimento dell’Associazione nel Registro Generale Regionale delle associazioni di volontariato;
inaugurazione della nuova sede operativa a Trappitello (Taormina) dopo alcune vicissitudini burocratiche con la pubblica amministrazione, e l’incertezza nel reperire i fondi necessari all’affitto dei locali;
esperienza di divulgazione della cultura della solidarietà verso le persone disabili, attraverso il contatto capillare per sensibilizzare la gente, durante il periodo natalizio, in collaborazione con la FIDAPA.
È emerso dall’assemblea, in particolare dai genitori, la soddisfazione per il lavoro di formazione continuo dei ragazzi disabili che frequentano l’associazione, attraverso le attività programmate settimanalmente, e le iniziative realizzate con loro in vari momenti dell’anno, specie la colonia estiva ad Antillo, e le feste tradizionali opportunamente animate.
I soci avvertono a volte la fatica di tener fede ai propri impegni di servizio ai ragazzi, ma unanimamente riconoscono che le piccole conquiste quotidiane dei ragazzi, il clima di cordialità degli incontri, la fiducia accordataci dalle famiglie e più volte testimoniata durante l’assemblea, ripagano ogni sacrificio. Abbiamo sperimentato che lavorando a “Mani Unite” troviamo la gioia di dare, ma soprattutto di ricevere in misura abbondante.

presentazione del libro “Lourdes in silenzio”

Dalla presentazione del libro
“Lourdes in silenzio” di Antonella Zumbo
Armando Siciliano Editore
Oratorio Don Bosco – Giardini Naxos 20/12/2003
Nel 2001, l’associazione volle la pubblicazione della raccolta di poesie di A. Zumbo, per celebrare l’anno internazionale del volontariato, il decennio di vita dell’Ass. Mani Unite, e l’occasione dell’inaugurazione della nuova sede.
A distanza di due anni abbiamo raccolto l’invito a presentare il libro a Giardini Naxos, a cura della FIDAPA, per altre motivazioni significative […]
La presentazione del libro di A. Zumbo č per noi l’occasione di proporre i nostri progetti di azione:
– diffondere la cultura dell’integrazione delle persone con ritardo mentale, abbattendo l’indifferenza ed educando alla diversitā […]
– lavorare per costruire una sede adatta ai nostri scopi nel terreno che consideriamo dono della provvidenza e segno che stiamo camminando nella giusta direzione;
– sollecitare sensibilizzando piccoli imprenditori ed artigiai a favorire percorsi di inserimento protetto nel mondo del lavoro per coloro tra i nostri ragazzi che hanno le sufficienti capacitā di autonomia e autogestione;
– stiamo cercando di ottenere la disponibilitā di ragazze in servizio civile nazionale per poter completare ed incentivare le attivitā settimanali…

Presentazione dell’esposizione Sorridiamo alla vita

L’Associazione Mani Unite presenta l’esposizione
Sorridiamo alla vita

Momenti di vita insieme a ragazzi diversamente abili

  Chiesa del Carmine, Taormina 

dal 6 al 14 dicembre 2003



 Chiesa del Carmine, Taormina 

dal 6 al 14 dicembre 2003

 

Inaugurazione Presentazione Interventi Socio onorario
PROGRAMMA
1-2 dicembre – Palazzo dei Congressi: partecipazione al primo Taofestival  di Taormina in collaborazione con i Fratelli Maristi e l’Unicef
6 dicembre ore 17 – Chiesa del Carmine: apertura dell’Esposizione e incontro dei ragazzi dell’Associazione Mani Unite
8 dicembre ore 10 – Chiesa del Carmine: presentazione dell’Associazione Mani Unite e conferimento del titolo ai soci onorari
13-14 dicembre – Piazza San Pancrazio,Giardini Naxos: partecipazione al “Mercatone della Solidarietà”

Tappe storiche del Volontariato

Le tappe più importanti

per il volontariato…

a. 3/12/1975 ONU: “Dichiarazione sui diritti della persona disabile”, erano 25 anni fa.

b. 20/11/1995: Proclamazione del 2001 come “anno internazionale del volontariato”:
“C’è la forte coscienza che finalmente il volontariato può promuovere la formazione di società che abbiano cura della persona”.
Si auspica che si inneschi “un movimento omogeneo di riconoscimento verso l’importanza del volontariato come VALORE, al di là delle attività settoriali e delle suddivisioni…” 
Manca oggi la cultura del volontariato a tutti i livelli, per il supporto degli individui ed il sostegno delle organizzazioni deboli economicamente, ma forti nel servizio alle persone dimenticate.

c. Il 2001 segna i 10 anni della legge sul volontariato (l. 266 del 11/08/1991). Si riscontra che la legge non ha svolto la funzione liberatoria e sollecitatrice che si pensava svolgesse… 
“Avevamo sperato che la cultura del volontariato innervasse delle sue autenticità i comportamenti individuali e collettivi,e soprattutto i rapporti tra cittadino e istituzioni pubbliche; che la doverosità del gratuito, nella quale risolve la vera vocazione del volontariato, potesse tradursi nella gratuità del doveroso, che invece stride…”; che il modello del volontariato diventasse snodo di un sistema pubblico motivato e iniziative sociali in cui i singoli le responsabilità e i valori in cui credono… 
Il volontariato (e la legge 266…) era nato come modello di una nuova cultura quella dei fini, cioè quella capace di dare un significato, un fine, un SENSO alla apparente inutilità e al peso dei gesti quotidiani… 
Oggi si chiede al volontariato di nascere di nuovo, perché la nostra società […] sappia darsi nuove motivazioni di autenticità aprendosi agli altri nella genuina dimensione dell’essere. Si impone al volontariato il ritorno al “lievito dei comportamenti”, mettendoli a nudo, liberandoli da ogni tentazione di convenienza o di opportunismo…
Anche per il volontariato è possibile richiamare le parole di Papini: “Non ci sono altezze troppo alte, ma sovente solo ali troppo corte…” 

d. 3/12/2000 a Roma Giubileo dei disabili. Alcune parole del Papa ai disabili:
“Nel vostro corpo e nella vostra vita, carissimi fratelli e sorelle, voi siete portatori di un’acuta speranza di liberazione”.
“I cristiani vogliono fare proprie le vostre ansie e le vostre attese, i vostri doni ed i vostri problemi”.
“Sappiamo che il disabile, persona unica ed irripetibile nella sua uguale de inviolabile dignità, richiede non solo cura, ma anzitutto amore che si faccia riconoscimento, rispetto ed integrazione: dalla nascita all’adolescenza, fino all’età adulta e al momento delicato, vissuto con trepidazione da tanti genitori, del distacco dai propri figli, il momento del “dopo di noi”. Vogliamo sentirci partecipi delle vostre fatiche e degli inevitabili momenti di sconforto, per illuminarli con luce della fede…”
“Voi disabili affermate che la disabilità non è soltanto bisogno, ma anche e soprattutto stimolo e sollecitazione. Certo, essa è domanda di aiuto, ma è prima ancora provocazione nei confronti degli egoismi individuali e collettivi… Con vostra realtà, voi mettete in crisi le concezioni della vita legate soltanto all’appagamento, all’apparire, alla fretta, all’efficienza”.
“Quali sono le vostre urgenze?
-Anzitutto, il diritto ad una vita dignitosa. Non si tratta solo di soddisfare determinati bisogni, ma più ancora di vedere riconosciuto il proprio desiderio di accoglienza ed autonomia. È necessario che l’interazione diventi mentalità e cultura…”
-“Quando la disabilità non è eliminabile, è possibile sempre liberare le potenzialità che la disabilità non cancella: la riabilitazione, […] oltre che restituire funzioni compromesse, ne attiva altre e pone un argine al decadimento”.
-“Tra i diritti da garantire non vanno dimenticati quello allo studio, al lavoro, alla casa, all’abbattimento delle barriere, e non solo quelle architettoniche! Per i genitori, inoltre, è importante sapere che la società si fa carico del cosiddetto “dopo di noi”, consentendo loro di vedere i propri figli o figlie disabili affidati all’attenzione sollecita di una comunità pronta a prendersene cura con rispetto ed amore”.

Lourdes in silenzio – poesie di Antonella

 

Lourdes in silenzio – poesie di Antonella Zumbo
 
Con emozione gli amici dell’Associazione “Mani Unite” sono lieti di offrire ad un pubblico più ampio la raccolta di poesie che Antonella ha maturato nei prolungati dialoghi col silenzio, fatti di ascolto e contemplazione della vita.
Antonella Zumbo

Tratto biografico di Antonella Zumbo
 Antonella Zumbo, 34 anni, è nata a Taormina in cui ha abitato fino a 16 anni, prima di trasferirsi con la famiglia a Gaggi, dove tutt’oggi vive.
Da sempre tra i conoscenti e i numerosi amici si è fatta apprezzare per la sua distinta sensibilità umana, il senso dell’ amicizia sincera e l’autenticità dei rapporti.
Nella vita di ogni giorno, come nei frequenti pellegrinaggi a Lourdes, da piccola con la mamma e in seguito anche da sola, ha intrecciato simpatie ed amicizie con molte persone ed associazioni di volontariato (AIAS, UNITALSI, MANI UNITE), impegnate sul territorio con i soggetti “diversamente abili”.
Accomunata nell’esperienza di vita con questi amici, ha maturato la sua dimensione umana e spirituale di donna ed amica.
In questo percorso interiore ha svolto un ruolo speciale la mamma, con la quale ha imbastito un intenso e personalissimo linguaggio di confidenza e affetto, attenzioni e sintonia, molto più che di parole. Da lei e con lei ha imparato ad apprezzare le gioie semplici, a sorridere alla vita, ad affrontare con profonda dignità il quotidiano denso di sofferenze e di conquiste, a cogliere nella fede il senso del vivere e del soffrire, dell’amore e del dono.
Con le sue liriche semplici e profonde si è resa interprete preziosa ed attenta di tanti compagni nel viaggio della vita, soprattutto dei più sfavoriti, dando voce alle gioie ed alle angosce, ai desideri e alle speranze, ai sentimenti più vividi e segreti da cui emana un intenso amore per la vita.

Significativa esperienza di volontariato dell’omonima Associazione O.N.L.U.S. di Giardini-Naxos

MANI UNITE: Significativa esperienza di volontariato dell’omonima Associazione O.N.L.U.S. di Giardini-Naxos
Da “Lo Stilo”, Febbraio 2001, Anno II n. 14
di Fr. Claudio Begni – Coordinatore dell’Associazione
L’Associazione “Mani Unite” nasce 10 anni fa dalla comune esperienza di servizio ai malati a Lourdes, fatta da un gruppo di amici che decide di continuare nel proprio paese lo slancio iniziale di attenzione e disponibilità verso le persone è più deboli, in particolare verso i disabili mentali che sono numerosi nella nostra zona. L’associazione raccoglie una cinquantina di soci accomunati dai medesimi scopi e finalità. Venticinque di essi sono impegnati settimanalmente in attività programmate di intrattenimento per una quindicina di amici disabili mentali della fascia di età post-scolare per la quale le istituzioni sembrano generalmente latitanti. Questi “ragazzi” (come ci piace chiamarli), da vari anni sono divenuti un po’ le nostre mascottes. Le attività, comunque, sono aperti a tutti i disabili mentali che, direttamente o attraverso i propri familiari, siano interessati a trascorrere un po’ del loro tempo insieme ad altri ragazzi, in un ambiente simpatico. Le attività, ricreative ed allo stesso tempo educative, proposte in tre giorni alla settimana, sono finalizzate a stimolare quelle che, in termini tecnici, si chiamano le “capacità residue” a tutti i livelli: abilità manuali, espressione verbale, sicurezza ed autonomia personali nelle comuni esigenza quotidiane, socializzazione… Esse sono comunque momenti interessanti e divertenti per volontari e soci assistiti: la recitazione, il canto mimato, il dialogo guidato in gruppo, la produzione di piccoli oggetti regalo per le famiglie, si alternano al verniciare la ringhiera della nostra sede, giocare insieme, predisporre cartelloni e fotografi, suonare i piccoli strumenti a percussione. I ragazzi devono sentirsi protagonisti nel tempo e nel luogo della vita associativa, dove i risultati non si valutano per la perfezione di ciò che si fa, ma per la partecipazione gioviale ed interessata che si riesce a creare e per le abilità che essi stessi scoprono di acquisire man mano. Tra le iniziative settimanali, grazie alla disponibilità della prof.ssa Marta Roccamo, titolare della palestra Black & White di Taormina, i ragazzi si dedicano anche all’attività ginnico-ritmica, particolarmente adatta a loro, stimolata da opportune basi musicali: è commovente rilevare gli evidenti progressi nelle capacità motorie e nelle progressive abilità fisiche di ciascuno. Oltre alle attività programmate settimanalmente, di tanto in tanto si pensa a qualcosa di estemporaneo: lo shopping al supermercato, la serata in pizzeria, la passeggiata sul lungomare e la gelateria, la funzione religiosa, il teatro, le feste di paese, le gite nelle varie località, l’esposizione dei nostri manufatti per autofinanziarci.
È divenuta ormai una tradizione per la nostra Associazione, la settimana di “colonia estiva” in montagna, ad Antillo, dove soci disabili e volontari trascorrono insieme una gioiosa convivenza, in autogestione, lontani da casa, animati dai volontari dello staff organizzativo per le svariate attività ricreativo-didattiche e accuditi dalla preziosa èquipe dei volontari incaricati della gestione ed organizzazione materiale della settimana, dal trasporto alla cucina, alle pulizie personali e degli ambienti. Da una parte ci sentiamo incoraggiati, per i frutti del nostro piccolo impegno: la sofferta iscrizione nell’albo delle associazioni di volontariato, ottenuta con molta fatica, attraverso un decreto assessoriale (il n. 830 del 30-05-2000); la nuova sede, in via Cannizzoli, a Trappitello, inaugurata il 16 Dicembre scorso con più di 150 partecipanti; la collaborazione fattiva con altre associazioni; la campagna di sensibilizzazione e divulgazione per tutto il periodo natalizio…
D’altra parte però i nostri sogni, o forse utopie, fanno i conti con le difficoltà quotidiane di gestione, con gli impegni personali, di famiglia, di lavoro e di studio, che spesso impediscono a diversi volontari di dare maggiore apporto di tempo e capacità. È nostro intento allora farci presente all’opinione pubblica come piccola testimonianza di solidarietà e di volontariato:
– vorremmo favorire una rinnovata cultura, più accogliente e sensibile verso persone con ritardo mentale, o disabili in genere;
– vorremmo far conoscere i nostri progetti e trovare altri amici disposti a fare un tratto di strada con noi, per gli altri, nell’esperienza del volontariato. Ogni volte, in ogni attività, anche quando la stanchezza tenta di spegnere l’entusiasmo, ci capita di sperimentare, a contatto con quei nostri “ragazzi”, una carica affettiva ed umana che riempie di significato il nostro agire, e ci incoraggia ad andare avanti. Sarebbe bello se tanti volessero condividere con noi la passione per la dignità dell’uomo e l’unità di intenti nel promuovere il bene della società.